Tesi di Dottorato: Ordo rationis, virtù e legge. Studio sulla morale tomista della Summa Theologiae.


Mercoledì 17 maggio 2017 un nutrito gruppo di studenti, professori e altri partecipanti si è ritrovato nell’aula Juan Vecchi per assistere alla difesa della dissertazione dottorale di don Marco Panero. Don Marco, originario di Bra e salesiano dal 2002, fa parte della comunità di San Tarcisio, in cui ha la responsabilità di formatore dei giovani postnovizi, inoltre ha già collaborato per alcuni corsi con la Facoltà di Filosofia dell’UPS. La sua tesi dottorale è intitolata Ordo rationis, virtù e legge. Studio sulla morale tomista della Summa Theologiae.

La commissione incaricata di valutare il lavoro era composta da don Mauro Mantovani, rettore della Università Pontificia Salesiana, dal prof. Giuseppe Abbà, emerito di filosofia morale all’Università Pontificia Salesiana e relatore della tesi, dai correlatori don Aldo Vendemiati, ordinario di filosofia morale all’Università Pontificia Urbaniana e dal prof. Angelo Campodonico, ordinario di filosofia morale all’Università statale di Genova. Dopo la preghiera iniziale e i saluti del rettore, don Marco ha presentato sinteticamente il suo lavoro di ricerca incentrato sull’ordo rationis, concetto molto importante in San Tommaso, così che il dottorando lo ha riconosciuto come principio pervasivo e strutturante  di tutta la dottrina morale tomista. La presentazione si è incentrata brevemente su tre “sondaggi” che hanno messo in relazione l’ordo rationis con la specificazione degli atti umani, con l’articolazione delle regolazioni virtuose e con la determinazione dei precetti della legge. Al termine dell’intervento chiaro e sintetico la parola è passata ai vari relatori per alcune osservazioni e domande. Il prof. Abbà ha indicato sei punti all’interno della tesi degni di attenzione per ulteriori approfondimenti e chiarificazioni. Il prof. Vendemiati, dopo aver lodato la chiarezza e la piacevolezza dello scritto, ha posto due domande specifiche su una possibile applicazione della morale tomista ad alcuni casi concreti. Infine il prof. Campodonico si è limitato a una sola domanda chiarificatrice a cui il dottorando ha risposto con chiarezza e concisione come anche davanti alle sollecitazioni precedenti. La difesa si è conclusa con la solenne proclamazione di don Marco come nuovo dottore in filosofia e l’incoraggiamento da parte della commissione per la pubblicazione del lavoro. Al termine dei ringraziamenti di don Marco, gli attenti uditori si sono portati verso il rinfresco per festeggiare il nuovo dottore con l’augurio espresso da don Mauro di essere sempre “su di morale”. 

Claudio Signoretta, studente, sdb

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