FINALITÀ
Sviluppare una conoscenza approfondita e una consapevolezza critica dell'evoluzione della pedagogia dal Novecento ai giorni nostri, favorendo l'incontro degli studenti con i principali autori e le correnti pedagogiche che hanno contribuito alla comprensione dei processi educativi nelle loro dimensioni sociologiche, psicologiche e pedagogiche.
Attraverso un percorso storico e riflessivo, gli studenti saranno guidati nell'analisi dei diversi modelli pedagogici, evidenziandone i contributi innovativi in relazione ai cambiamenti sociali, culturali ed educativi del proprio tempo. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove sfide poste dalla crescente diversità dei destinatari dell'educazione, quali migranti, richiedenti asilo, minoranze etniche e altri gruppi vulnerabili, nonché alle problematiche legate all'inclusione, all'interculturalità e alla lotta contro ogni forma di discriminazione e razzismo.
ARGOMENTI
1. La Scuola Nuova e l'Attivismo pedagogico: origine, principi e sviluppo del movimento attivistico. Il superamento della scuola trasmissiva e la centralità dell'esperienza, dell'interesse e della partecipazione attiva dell'alunno. Analisi del pensiero e del contributo di autori quali John Dewey, Maria Montessori, Ovide Decroly, Édouard Claparède e Célestin Freinet.
2. Il comportamentismo e la pedagogia dell'apprendimento osservabile: fondamenti teorici, modelli educativi e implicazioni didattiche. Studio dei contributi di Ivan Pavlov, John B. Watson e Burrhus F. Skinner, con particolare attenzione ai processi di condizionamento, rinforzo e modificazione del comportamento.
3. Il personalismo pedagogico e l'umanesimo cristiano del Novecento: la centralità della persona come valore educativo fondamentale. Analisi delle prospettive personalistiche sviluppatesi a partire dagli anni Trenta e del contributo di pensatori quali Emmanuel Mounier, Jacques Maritain e dei principali rappresentanti del personalismo cristiano in ambito educativo.
4. Il cognitivismo e la rivoluzione cognitiva: il passaggio dall'analisi del comportamento allo studio dei processi mentali. Approfondimento delle teorie di Jean Piaget, Jerome Bruner e delle principali interpretazioni dello sviluppo cognitivo e dell'apprendimento significativo.
4. Il costruttivismo e la costruzione della conoscenza: apprendimento come processo attivo, sociale e contestualizzato. Studio delle prospettive di Lev Vygotskij, Paolo Freire, Anna Freud, Don Millani, con particolare attenzione al ruolo dell'interazione sociale, del linguaggio e della mediazione culturale. Le pedagogie critiche e dell'emancipazione: educazione, partecipazione democratica, inclusione sociale e trasformazione della realtà. Approfondimento del pensiero di Paulo Freire e delle correnti pedagogiche orientate alla giustizia sociale e ai diritti umani.
5. Il connettivismo e l'educazione nell'era digitale: i processi di apprendimento nelle società interconnesse, il ruolo delle reti, dei media digitali e delle comunità virtuali nella costruzione della conoscenza. L'intelligenza artificiale e le nuove frontiere della pedagogia contemporanea: opportunità, sfide etiche e implicazioni educative dell'IA. Analisi dei nuovi ambienti di apprendimento, della personalizzazione dei percorsi formativi, della cittadinanza digitale e del ruolo del docente nelle società caratterizzate dall'innovazione tecnologica.
Il percorso formativo intende evidenziare l'evoluzione del pensiero pedagogico contemporaneo, mostrando come le diverse teorie educative abbiano cercato di rispondere alle trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche del loro tempo, fino alle più recenti sfide poste dalla globalizzazione, dalla società digitale e dall'intelligenza artificiale.
TESTI
Bandura, A. (1986). Social foundations of thought and action: A social cognitive theory. Prentice-Hall.
Bauman, Z. (2002). Modernità liquida. Laterza.
Bertin, G. M. (1975). Educazione alla ragione. Armando Editore.
Bertin, G. M., & Contini, M. (2004). Educazione alla progettualità esistenziale. Armando Editore.
Claparède, É. (2008). La scuola su misura (ed. orig. 1920). La Nuova Italia.
Dewey, J. (1916). Democracy and education. Macmillan.
Dewey, J. (1938). Experience and education. Kappa Delta Pi.
Freinet, C. (1976). Le tecniche Freinet della scuola moderna. Editori Riuniti.
Freire, P. (1971). La pedagogia degli oppressi. Mondadori.
Gardner, H. (1987). Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell'intelligenza. Feltrinelli.
Illich, I. (1971). Deschooling society. Harper & Row.
Luhmann, N., & Schorr, K. E. (1988). Il sistema educativo. Armando Editore.
Maritain, J. (1962). Per una filosofia dell'educazione. La Scuola.
Montessori, M. (2000). Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini (ed. orig. 1909). Erikson.
Mounier, E. (2004). Il personalismo (ed. orig. 1949). AVE.
Morin, E. (2001). I sette saperi necessari all'educazione del futuro. Raffaello Cortina.
Nussbaum, M. C. (2011). Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica. Il Mulino.
Piaget, J. (1970). Psicologia e pedagogia. Loescher.
Postman, N. (1993). Technopoly: The surrender of culture to technology. Vintage Books.
Rogers, C. R. (1973). Libertà nell'apprendimento. Giunti-Barbera.
Siemens, G. (2005). Connectivism: A learning theory for the digital age. International Journal of Instructional Technology and Distance Learning, 2(1), 3-10.
Vygotskij, L. S. (1990). Pensiero e linguaggio. Laterza.
von Glasersfeld, E. (1989). Cognizione, costruzione della conoscenza e insegnamento. Erickson.
Wenger, E. (1998). Communities of practice: Learning, meaning, and identity. Cambridge University Press.
NOTE
Risultati attesi
. Conoscere i principali sistemi di valori che hanno caratterizzato le società occidentali nel corso della loro evoluzione storica, comprendendo la natura storicamente determinata delle pratiche e dei modelli educativi.
.Descrivere e interpretare i modelli educativi del passato utilizzando un linguaggio appropriato, rigoroso e privo di pregiudizi, tenendo conto del contesto storico e culturale di riferimento.
. Analizzare criticamente i contenuti proposti durante le lezioni e nei testi di studio, sviluppando un approccio autonomo e riflessivo che consenta di elaborare domande, osservazioni e contributi personali nel dialogo con il docente e con i colleghi.
ORARIO
Primo semestre
| Mercoledì | |||
|---|---|---|---|
| 8.45-9.30 | Aula A18 | ||
| 9.35-10.20 | Aula A18 | ||
| 10.35-11.20 | Aula A18 | ||
| Giorni | 8.45-9.30 | 9.35-10.20 | 10.35-11.20 | 11.25-12.10 | 12.15-13.00 | 15.00-15.45 | 15.50-16.35 | 16.40-17.25 | 17.30-18.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | |||||||||
| Martedì | |||||||||
| Mercoledì | A18 | A18 | A18 | ||||||
| Giovedì | |||||||||
| Venerdì | |||||||||
| Sabato | |||||||||
| Domenica |
